Eventi - Basta Violenza sulle donne!  04 mag 2013

Besame Mucho: quando il Principe diventa un mostro

autore: Vipera Sfigata


Un documentario indipendente. Un'analisi sulla violenza domestica partendo dalla figura dell'abuser. Sostieni anche tu la campagna di crouwdfunding!


"Voglio mostrare e voglio capire tutto quello che non avevo capito prima". Così
Marina Catucci, giornalista e documentarista, chiude il video di presentazione di Besame Mucho. A journey into the mind of abusers in cui spiega le ragioni del taglio contro corrente che vuole dare al suo lavoro di indagine.

Di fronte a lei una duplice possibilità: affrontare il tema della violenza domestica focalizzando l'attenzione sugli effetti della violenza (le vittime) oppure scegliere di analizzarne le cause (l'abuser). Nasce così l'idea del progetto a cui segue la ricerca dei produttori e un profiquo scambio di idee via twitter con Roberto Vincitore e Elena Codeluppi, che porterà alla formazione di un team affiatato.

Besame Mucho è un documentario che vuole esplorare l'altra faccia della dinamica della violenza contro le donne. Quella meno pubblicizzata perché di minore impatto mediatico. Non ci saranno primi piani su occhi pesti e lividi ma un'indagine trasversale sulla figura dell'abuser, dell'uomo che per trovare e mantenere un proprio equilibrio ha bisogno di agire la violenza nei confronti della propria compagna, non solo facendole del male fisico ma umiliandola, abbassandone l'autostima, legandola a sé attraverso una dipendenza psicologica. L'accento sarà posto su una forma di violenza meno visibile "a occhio nudo", quella che non lascia lividi sul corpo ma sull'anima, quella delle "parole che uccidono". Questo lavoro vuole essere anche uno strumento per aiutare le donne a individuare i segnali di un comportamento abusivo che si esprime attraverso la violenza psicologica e che spesso la donna non identifica perché l'abuser si presenta come il classico principe azzurro, che con piccole manovre manipolatorie tesse la rete di un amore sempre più avviluppante e codipendente.


Besame Mucho
vuole tracciare, attraverso il ritratto dell'abuser, il profilo di una patologia che potremmo definire "sociale" sottolineando che quello dell'abusing non è un processo irreversibile ma un disordine mentale che può essere riordinato. "Nessun bambino nasce abuser ma lo diventa, a causa di storie familiari disfunzionali, per pressioni sociali che non riusciamo a capire". Che proprio il carnefice sia la prima vittima della violenza non è sicuramente un punto di vista largamente condiviso: la via più semplice è quella di gridare al mostro. Da questa riflessione prende il via il percorso di indagine attraverso interviste ad antropologi, terapisti, avvocati, uomini che si sono resi conto di avere un problema e l'hanno affrontato.

Besame Mucho è un progetto ambizioso e indipendente, un documentario autofinanziato. Il 16 maggio si chiuderà la campagna di crouwdfunding che gli autori di Besame Mucho hanno scelto come mezzo di finanziamento per evitare di dover tradire il loro obiettivo piegandosi alle richieste dei produttori, che premevano per avere sullo schermo più lividi e più lacrime, perché "una donna che piange crea molta più empatia di un uomo che picchia". 35.000 dollari l'obiettivo da raggiungere per la realizzazione di questo documentario che ha quattro set di ripresa: New York, Boston, San Francisco e Washington e prevede un'indagine trasversale. Diversi i soggetti coinvolti: il dipartimento domestic violence della Nypd, il gruppo femminista di Boston, Noam Chomsky, il dipartimento di studi di genere dell’università di Berkeley, lo staff di Joe Biden.
Per sostenere il progetto è possibile fare una donazione utilizzando la piattaforma Kickstarter oppure organizzare delle serate benefit.

Per scaricare il media kit di Besame Mucho clicca qui

http://www.besamemucho.cc/it/

http://besamemucho.cc

twitter.com/marina_catucci

linkedin.com/in/marinacatucci/en

 

tags: besamemucho , abuser , violenzadomestica , marinacatucci

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